Il 1 trimestre 2018 risulta uno dei migliori trimestri gennaio-marzo degli ultimi anni per la qualità dell’aria a Como; infatti

  • 24 giorni di superamento del limite giornaliero previsto per legge di 50 ug/mc per il PM10 (al 20 marzo 2018) contro i 41 del primo trimestre del 2017
  • Medie giornaliere contenute entro i 91 ug/mc per il PM10 e 78 per il PM2,5, senza i valori altissimi quali quelli del gennaio- febbraio 2017 (con picchi fino a 220 ug/mc di PM10 e 177 ug/mc di Pm2,5)

Questo è dovuto esclusivamente alla favorevoli condizioni meteo, con più ventilazione e pioggia non abbondante ma frequente. Infatti nessun provvedimento strutturale per diminuire le emissioni da traffico e riscaldamenti è stato messo in opera.

Resta il fatto che 24 giorni di superamento non sono pochi, tenendo conto che se ne dovrebbero avere non più di 35 nell’anno solare;  e che se in mancanza di un valore limite giornaliero per il PM2,5 (che è il più pericoloso) dovessimo considerare il valore consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di 25 ug/mc avremmo nel suddetto trimestre già  58 superamenti in 90 giorni !!!

A Como infatti si ha la triste caratteristica di un alto rapporto tra concentrazioni di PM2,5 e PM10 . Nel 2017 a Como è stato superato il valore medio annuo definito per legge per le  PM 2,5 (25 ug/mc); considerato che tale valore nel 2020 sarà abbassato a 20 ug/mc,  senza provvedimenti strutturali sarà superato sempre …Tutto ciò depone male per la salvaguardia della salute, vista la maggiore insidiosità delle polveri a diametro inferiore come le PM2,5 (diametro inferiore a 2,5 micrometri), in grado di raggiungere con il loro potenziale tossico ed infiammatorio le regioni più profonde dei nostri polmoni).