Abbiamo appena passato altri 8 giorni di emergenza smog, nel silenzio della stampa locale. La situazione ora è migliorata per il vento di venerdì notte e la pioggia prevista per domani. Solo il meteo ci risolve, le amministrazioni (locale e soprattutto regionale) si pregiano di "protocolli" del tutto inesistenti e non proporzionati al problema.

Dal Piano Nazionale di Prevenzione 2014-18 (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2285_allegato.pdf )

È stato stimato ad esempio che l’inquinamento atmosferico urbano, valutato in termini di particolato fine (PM2.5), sia causa del 3% delle morti per malattie cardiopolmonari, del 5% delle morti per tumori del polmone e dell'1% della mortalità per infezioni respiratorie acute nei bambini sotto i 5 anni (Cohen et al. 2005). Le stime 2010 dell’OMS per l’Italia relative al carico di malattia (anni in salute persi in termini sia di mortalità sia di morbosità) attribuiscono all’inquinamento ambientale un contributo del 3-4%. È significativa anche la recente decisione dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di includere l’inquinamento dell’aria, e nello specifico il particolato atmosferico, nel gruppo 1, ovvero tra le sostanze e agenti valutati come cancerogeni certi per l’uomo.